Test di Efficacia

I test possono essere eseguiti seguendo la normativa UNI EN ISO 10993-5 relativa alla valutazione biologica dei dispositivi medici e permettono di esaltare la sicurezza e l’efficacia dei prodotti cosmetici testati attraverso metodi in vitro convalidati alternativi alla sperimentazione animale.

I test da noi proposti possono essere classificati in test di biosicurezza di efficacia

 TEST DI EFFICACIA

  • Valutazione dell’azione anti-ossidante
    Viene analizzata la capacità del prodotto cosmetico di inibire la formazione dei radicali liberi in cellule esposte ad uno stress ossidativo, come ad esempio radiazioni UVA e/o trattamento con perossido di idrogeno, determinandone il potere anti-ossidante. Viene inoltre valutata la vitalità cellulare per evidenziare un’eventuale attività protettiva del campione.

 

  • Valutazione della capacità protettiva nei confronti del DNA cellulare
    L’azione protettiva di un prodotto cosmetico viene valutata analizzando la sua eventuale capacità di ridurre i danni causati dallo stress ossidativo a carico del DNA utilizzando markers specifici e visualizzabili in microscopia a fluorescenza. Una prima valutazione permette di individuare variazioni della morfologia nucleare e, successivamente, l’eventuale protezione da parte del prodotto nei confronti del DNA dopo  induzione del danno attraverso irraggiamento con radiazioni UV.

 

  • Valutazione dell’attività energizzante
    Al fine di valutare l’azione energizzante di un prodotto cosmetico e/o di materie prime su colture cellulari di cheratinociti umani viene effettuato il saggio del MTT e l’analisi del contenuto di ATP.
    Il test dell’MTT va a valutare la vitalità di cellule in vitro esposte a diverse concentrazioni di prodotto rispetto a cellule non trattate, in modo da evidenziare la massima concentrazione di prodotto non citotossica da utilizzare durante il saggio. Viene valutata la variazione del contenuto di ATP al fine di verificare se il prodotto e/o materia prima possiede un’attività energizzante.

 

  •  Valutazione dell’attività rigenerante
    Al fine di valutare l’azione rigenerante di un prodotto cosmetico su colture cellulari di cheratinociti umani viene effettuato il saggio dell’ MTT, che consente di valutare la vitalità di cellule in vitro esposte a diverse concentrazioni di prodotto e di evidenziare, se esiste, la concentrazione in grado di stimolare la crescita cellulare. Viene inoltre valutata la sintesi proteica totale al fine di verificare se il prodotto/materia prima possiede un’attività rigenerante.

 

  •  Valutazione dell’attività anti-infiammatoria
    Le reazioni infiammatorie generano patologie da contatto e sono un ambito di studio molto importante per capire gli effetti dei cosmetici sulla cute e gli annessi umani. I test prevedono l’individuazione di nuovi marker intra/extracellulari e quantificazione di citochine rilasciate nelle cellule a contatto con i cosmetici/dispositivi da analizzare.

 

  • Valutazione del potenziale pro-sensibilizzante
    Questo test è in grado di valutare il potenziale pro-sensibilizzante da parte di materie prime/prodotti finiti per uso cosmetico e medicale mediante analisi citofluorimetrica di antigeni di membrana. Attraverso l’analisi dell’espressione di molecole co-stimolatorie, viene valutata la reattività immunologica di cellule immunitarie (monociti) esposte a contatto con la sostanza in esame, dopo aver individuato le concentrazioni non tossiche tramite il test dell’MTT.

 

  • Valutazione del danno al DNA
    Attraverso la tecnica del Comet è possibile studiare il danno diretto al DNA indotto da radiazioni UV e l’eventuale capacità protettiva del campione in esame. Il danno che può essere identificato sono le rotture a singolo filamento, nel caso si decida di seguire la metodica standard; diversamente è possibile evidenziare l’ossidazione delle basi del DNA attraverso l’introduzione di enzimi specifici in grado di riconoscere basi ossidati distinguendole tra le purine e le pirimidine ossidate.

 

  • Valutazione dell’attività idratante
    Uno dei principali effetti del photoaging indotto dalle radiazioni ultraviolette è la deidratazione della pelle. Per indagare attraverso metodi alternativi in vitro lo studio di questa attività, è possibile valutare l’espressione di proteine capaci di formare dei canali nella membrana cellulare al fine di facilitare il trasporto di acqua, come le aquaporine, attraverso la tecnica del western blot. La funzionalità di queste proteine influenza a sua volta la motilità dei cheratinociti, studiata attraverso la tecnica del wound healing.

 

  • Valutazione dell’irritazione cutanea su modello di epidermide 3D
    Il saggio intende valutare il potenziale effetto irritante esercitato dal prodotto/dispositivo medico in esame su supporto in vitro tridimensionale di cellule epiteliali umane, seguendo la norma di riferimento ISO 10993-10:2010.

 

  • Valutazione della mucoadesivita’
    Il contatto delle mucose con sostanze nocive o irritanti può determinare una loro penetrazione provocando gravi effetti degenerativi. Per questo motivo, la somministrazione di sostanze con proprietà mucoadesive, può contribuire a proteggere le mucose stesse dal rischio di aggressione.
    Al fine di valutare la mucoadesività di prodotti destinati al trattamento delle mucose, viene effettutata una valutazione della percentuale di inibizione del legame di proteine specifiche.

 

  • Valutazione dell’azione antiplacca
    La valutazione dell’azione antiplacca di un prodotto si basa sulla capacità del prodotto stesso di inibire la crescita dei principali batteri responsabili della placca dentale.

 

  • Valutazione dell’effetto barriera
    Il saggio intende valutare il possibile effetto barriera esercitato dal prodotto/dispositivo medico in esame in seguito a danno indotto da un agente irritante su supporto in vitro tridimensionale a partire da cellule epiteliali umane secondo protocolli validati.